Turismo Scolastico
Nuovo anno scolastico e vecchi dubbi in merito agli strumenti ed alle procedure per l’affidamento dei viaggi d’istruzione ed i corsi di lingua all’estero. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.
Fiavet Confcommercio, da oltre 30 anni, si occupa specificatamente di questo settore, associando moltissime agenzie di viaggio specializzate. Il parere reso dall'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) il 7 ottobre 2025, in risposta all'interpello presentato da Fiavet Confcommercio, ha fatto chiarezza su interrogativi irrisolti, segnando una svolta nell'interpretazione e nell'applicazione delle norme in materia.
Le scuole sono amministrazioni sub-centrali e, per la gestione dei bandi, sono tenute ad applicare le seguenti modalità operative:
- Fino a 140.000 euro: piena autonomia procedurale tramite affidamento diretto;
- Da 140.000 a 216.000 euro per i viaggi d’istruzione (e fino a 750.000 euro per i corsi di lingua all’estero): gestione in autonomia mediante procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori;
- Oltre le soglie europee (oltre 216.000 euro per i viaggi d’istruzione e oltre 750.000 euro per i corsi di lingua): obbligo di ricorrere agli accordi quadro Consip o di altra stazione appaltante qualificata.
La chiave di tutto è la pianificazione. Il parere dell’ANAC evidenzia infatti la possibilità di operare sotto soglia dividendo le gare in procedure autonome, purché i servizi abbiano natura e finalità intrinsecamente diverse. Tale scelta non costituisce un frazionamento artificioso (vietato dall’art. 14, comma 6 del Codice) e consente alle scuole di affidare più viaggi distinti senza doverne cumulare i valori né ricorrere alle più complesse procedure sopra soglia previste dagli articoli 62 e 63.
A titolo esemplificativo, le scuole possono individuare e distinguere differenti categorie di servizio:
- Corsi di lingua all’estero;
- Viaggi culturali in Italia o all’estero;
- Progetti Erasmus e programmi formativi;
- Visite guidate giornaliere;
- Campi scuola, settimane bianche o soggiorni sportivi;
- Servizi di solo trasporto o biglietteria;
- Utenze target distinte (ad esempio classi prime rispetto a classi quinte, o diversi indirizzi di studio);
- Codici CPV differenti, come il 63511000-4 per i viaggi e l'80580000-3 per gli stage linguistici, che giustificano l'attivazione di contratti separati.
Per assolvere correttamente l'onere motivazionale, il Consiglio di Istituto è tenuto a predefinire queste suddivisioni all'interno del Regolamento Viaggi, richiamando espressamente la Circolare MIM 8524.
Ricorrere alla suddivisione in procedure autonome semplifica la gestione operativa delle scuole e tutela la massima partecipazione delle agenzie di viaggi, garantendo i principi di concorrenza, trasparenza e proporzionalità previsti dal Codice dei contratti pubblici. In questo modo i viaggi d’istruzione continuano a rappresentare un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, salvaguardando il pluralismo dell’offerta e sostenendo la spesa delle famiglie con tariffe più competitive.
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